
La metodologia Linfa Digitale è uno strumento chiave per l’impostazione e l’esecuzione di progetti di sviluppo all’interno di un’azienda. Nasce dalle metodologie “Agile” e ha nella flessibilità e nella vastità dei campi di applicazione i suoi punti di forza, un approccio che permette di analizzare in modo preciso gli obiettivi di progetto, definire la strategia per conseguirli, analizzare i risultati e, se necessario, correggere il tiro.
Cosa vuol dire “metodologia”? E quali sono le caratteristiche della metodologia Linfa Digitale?
Una metodologia è l’insieme di attività e approcci da seguire per la risoluzione di un set di problemi complessi.
Una metodologia in sostanza è una set di strumenti e azioni da intraprendere per analizzare, misurare, progettare soluzioni e analizzarne l’efficacia.
La metodologia studiata da Linfa Digitale viene applicata in ambito aziendale a tutti i progetti che richiedano uno sviluppo sotto molteplici punti di vista: definizione e ottimizzazione dei processi interni, espansione in nuovi settori, studio e lancio di nuovi prodotti, definizione della strategia di business e molti altri campi di interesse.
Introduzione: Caratteristiche di Base
La metodologia di Linfa Digitale è innanzitutto una metodologia “agile”, cioè è parte di quella famiglia di metodologie che ha nella flessibilità uno dei suoi punti di forza.
Il contesto in cui si opera, indipendentemente dal settore in esame, cambia molto velocemente: nuove tecnologie vengono perfezionate rendendo le vecchie obsolete, nuovi mercati si aprono ed altri diventano stagnanti e così via, è quindi fondamentale essere flessibili e agili per cambiare direzione e approccio quando necessario.
L’altro aspetto fondamentale della metodologia è la raccolta e lo studio di dati, anche tramite l’utilizzo di metodi statistici, per l’estrapolazione di trend e di informazioni vitali per la definizione di soluzioni efficaci.
Struttura della metodologia: i 4 Loop
Ma cosa in cosa consiste nel concreto questa metodologia? La struttura generale è basata su 4 “Loop”, ovvero 4 fasi che permettono di rivedere di volta in volta ogni attività in modo ciclico.
Non si passa al loop (o alla fase) successivo fino a che tutti i deliverable della fase precedenti abbiano superato un processo di approvazione, in caso contrario si riparte e si ripensano le attività precedenti tenendo conto delle nuove informazioni.
- Loop 1: Baseline di Progetto
- Loop 2: Analisi e Misurazione dei dati
- Loop 3: Implementazione Soluzioni
- Loop 4: Controllo e Monitoraggio
Andiamo ad analizzare le fasi nello specifico
Loop 1: Baseline di Progetto
La prima fase della metodologia, si definiscono tutte le variabili iniziali: definizione degli obiettivi di progetto, possibili KPI, mappatura dei processi da esaminare e definizione iniziale dell’approccio strategico dell’azienda.
Questa fase cristallizza nel tempo l’istante iniziale del progetto in modo che su questa base si possano misurare tutti gli interventi di miglioramento. In questa fase è spesso utile compilare il Lean Canvas, un documento che racchiude tutte le informazioni fondamentali relative al business, la compilazione di questo documento è estremamente utile all’imprenditore perché costringe a ragionare sui fondamentali dell’azienda, cosa che spesso si dimentica di fare perché occupati dalle faccende del quotidiano.
Loop 2: Analisi e Misurazione dei Dati
Questa è la fase che racchiude gli aspetti relativi all’analisi statistica dei dati, è fondamentale raccogliere dati sul contesto preso in esame per capire sfaccettature del problema non immediatamente visibili.
Questa fase inoltre è il primo momento in cui si mettono in discussione opinioni personali e preconcetti del personale aziendale: spesso i dati possono rivelare problematiche sconosciute prima, oppure spostare l’attenzione su problemi che venivano considerati secondari.
Alla fine, si producono più documenti/mappa, ognuno relativo ad un particolare ambito di analisi (Assessment del mercato, Analisi SWOT, Assessment delle competenze interne, Analisi dei dati di processo, VoC Analysis, ecc…) che rappresenteranno la base della strategia di miglioramento da intraprendere.
Loop 3: Implementazione Soluzioni
È tempo di sporcarsi le mani, ora si devono progettare e mettere in campo le azioni di miglioramento che sono stati definiti nelle fasi precedenti.
La fase del cambiamento è sempre quella più complessa e delicata dell’intero progetto, in quanto tocchiamo e modifichiamo metodi e attività consolidate nel tempo alle quali le persone si sentono legate e che difficilmente lasceranno andare facilmente.
Per ovviare a questo problema è necessario introdurre il cambiamento in modo graduale, dosando con maestria qualche “strappo” ogni tanto (è fondamentale sapere capire quando si può fare), e soprattutto coinvolgere tutto il personale che interviene nel processo in esame.
Riunioni e Workshop contribuiscono a creare quel senso di squadra e di “committment” necessario a fare in modo che lo sforzo per migliorare le cose in azienda sia condiviso.
Parallelamente questi esercizi di gruppo contribuiscono a generare moltissimi spunti di miglioramento che difficilmente una persona sola, magari esterna all’organizzazione, sarebbe in grado di fare.
Le soluzioni introdotte possono essere le più disparate, dipendentemente dal contesto in cui si opera: implementazione di software a supporto, ottimizzazione dei processi, revisione delle procedure, revisione dell’organizzazione, il tutto accompagnato da un solido processo di formazione che corre in parallelo alle attività, cementando il cambiamento che si vuole portare.
Loop 4: Controllo e Monitoraggio
Ogni azione che viene messa in campo va monitorata nel tempo, verificando che il risultato dia effettivamente gli effetti sperati nel tempo.
In questa ultima fase si controlla che le azioni che abbiamo introdotto funzionino, correggendo il tiro dove necessario.
In questa fase il feedback degli operatori e di tutte le risorse coinvolte nelle attività in esame è fondamentale, nessuno è veramente dentro il processo come loro e bisogna fare in modo che siano soddisfatti delle soluzioni introdotte se vogliamo che durino nel tempo e non siano in fretta abbandonate in favore dei cari vecchi metodi del passato.
È la fase in cui si perfezionano i dettagli, le situazioni meno ordinarie accadono e vanno gestite e creano casi ed esperienza per il gruppo.
A 6 mesi circa dalla fine del progetto si fa un Audit finale per fare il punto della situazione e verificare la bontà del progetto stesso e delle azioni intraprese, spesso questo è il punto di un progetto “2.0” per estendere il cambiamento a qualche altro settore non preso in esame prima.
Perché la nostra metodologia funziona: i punti di forza di Linfa Digitale
La metodologia di Linfa Digitale è uno strumento potente per la gestione di progetti di miglioramento aziendale e trasformazione tecnologica che nasce da un’esperienza pluriennale in grandi aziende internazionali calata nel contesto delle piccole e medie imprese italiane e delle Start-up.
Questa metodologia ha un approccio agile permettendo una grande velocità di esecuzione e una riduzione sostanziale delle attività non a valore aggiunto tramite la pianificazione adattiva e loop successivi, iniziando ad ottenere risultati di miglioramento già nelle prime settimane di processo.
Spesso durante il progetto, in particolare nelle fasi di analisi, si coinvolge il cliente finale (Cliente dell’azienda che sta attuando il suo processo di digitalizzazione) per ottenere informazioni che in altri contesti sarebbero impossibili da reperire, garantendo una maggiore efficacia delle azioni di miglioramento.
In ultima analisi la vera forza della metodologia è il focus sulle persone: le nuove idee e gli spunti di innovazione vengono dalle persone interne all’organizzazione, che sono il vero motore di ogni cambiamento: Il senso di appartenenza e la voglia di mettersi tutti insieme per lavorare al benessere aziendale è ciò che dà spinta ed energia ad un progetto.
È Linfa vera per il business.